---
title: "Scanner intraorale o scanner da banco: qual'è la scelta più adatta?"
description: Meglio l’impronta dentale classica o l’impiego dello scanner intraorale? Scopri tutti i pro e contro tra scanner intraorale o scanner da banco!
---

[Novità e aggiornamenti sulle attrezzature odontoiatriche e odontotecniche](https://blog.88dent.com/it)

# [Scanner intraorale o scanner da banco: qual'è la scelta più adatta?](https://blog.88dent.com/it/confronto-tra-scanner-intraorale-e-impronta-dentale-classica)

 Scritto da [88Dent](https://blog.88dent.com/it/author/88dent) | 3 nov 2020, 08:49:53

Lo **scanner intraorale rappresenta la nuova frontiera in ambito odontoiatrico e va a sostituire di fatto la classica impronta** effettuata con tradizionali materiali per impronte e successivamente trasformata in modello in gesso.

Se in passato era consuetudine quando si aveva l’esigenza di creare il modello realistico del cavo orale utilizzare gesso e calco portaimpronta, oggi sempre più professionisti scelgono di utilizzare lo scanner intraorale. Quale soluzione scegliere tra scanner intraorale o scanner da banco?

Nel primo caso infatti il portaimpronta metallico deve essere riempito di pasta e inserito per alcuni minuti nel cavo orale in attesa che la miscela creata si sia asciugata e addensata al punto giusto. Trascorso il tempo necessario il supporto viene estratto dalla bocca andando a creare il modello in gesso dell’arcata del paziente.

Lo scanner intraorale invece mediante un fascio di luce e telecamere posizionate sulla testa dello strumento, **cattura tutte le informazioni inerenti al cavo orale**, dalla dimensione delle arcate al posizionamento degli elementi dentari. Da qui poi, grazie ad appositi software, verrà **creato un modello 3D** della bocca estremamente preciso che sostanzialmente sostituisce la vecchia impronta in gesso.

## Meglio l’impronta tradizionale o il modello 3D realizzato con lo scanner intraorale?

Se si ragiona esclusivamente dal punto di vista dell’investimento economico, l’impronta tradizionale è decisamente meno cara rispetto all’investimento necessario per l’acquisto di uno scanner intraorale, nonché le tempistiche da dedicare a un periodo di training per imparare a utilizzarlo correttamente e sfruttarne tutte le funzioni disponibili.

Probabilmente però i punti di forza dell’impronta tradizionale terminano qui. Se si valutano **le tempistiche l’impiego** di quest’ultima sarà nettamente maggiore, non soltanto quello di realizzazione del calco, ma anche l’attesa del paziente per ottenere lo stesso, **il rischio di errori** dovuti a restringimento, espansione e bolle d’aria, ma anche quelle per l’invio dell’impronta realizzata al laboratorio dove verrà prodotta la riabilitazione protesica. Inoltre il calco è particolarmente delicato, quindi facilmente soggetto a rotture e danneggiamenti che lo renderebbero inutile e richiederebbero la realizzazione di uno nuovo.

Con lo **scanner intraorale invece si potrà ottenere in pochi minuti un modello 3D** del cavo orale e, ove presenti imprecisioni, queste si potranno modificare semplicemente andando a effettuare una seconda rilevazione. Nel giro di pochi minuti si potrà visionare quanto ricreato sul monitor e inviare il file al laboratorio che potrà procedere alla realizzazione dell’impianto. Si stima infatti che impiegando questa strumentazione si possa **risparmiare addirittura una settimana di tempo** per la realizzazione della protesi definitiva.

Anche sotto il profilo della **precisione** questa strumentazione risulta davvero impeccabile, **il margine di errore è davvero minimo**, fattore che consentirà di realizzare manufatti protesici di alta qualità e dal fit ottimale (ovviamente la precisione sarà subordinata alla curva di apprendimento dell’operatore).

Pensiamo infine al **paziente e ai disagi sofferti durante l’esecuzione dell’impronta tradizionale**. L’inserimento del cucchiaio portaimpronta provoca spessissimo il riflesso faringeo con nausea e conati di vomito, accentuati dal senso di soffocamento e ansia connessi all’inserimento in bocca dello stesso. Inoltre anche le tempistiche non sono certo brevi in attesa che la pasta si indurisca. Al contrario **lo scanner intraorale non porta alcun danno al paziente in quanto non invasivo** e, ove necessario, potrà essere messa in pausa e ripresa in un secondo momento l’operazione stessa senza dover ripartire da zero.

Servono altre ragioni per andare a preferire lo scanner intraorale alla tradizionale impronta?

 

[Visualizza articolo completo](https://blog.88dent.com/it/confronto-tra-scanner-intraorale-e-impronta-dentale-classica)

```json
{
  "@context" : "http://schema.org",
  "@type" : "BlogPosting",
  "author" : {
    "@type" : "Person",
    "name" : "88Dent"
  },
  "dateModified" : "2021-10-04T15:30:35.790Z",
  "datePublished" : "2020-11-03T08:49:53Z",
  "headline" : "Scanner intraorale o scanner da banco: qual'è la scelta più adatta?",
  "image" : {
    "@type" : "ImageObject",
    "height" : 447,
    "url" : "https://f.hubspotusercontent10.net/hubfs/6869363/digitale.png",
    "width" : 960
  },
  "mainEntityOfPage" : "https://blog.88dent.com/it/confronto-tra-scanner-intraorale-e-impronta-dentale-classica",
  "publisher" : {
    "@type" : "Organization",
    "logo" : {
      "@type" : "ImageObject",
      "height" : 60,
      "url" : "/hs/hsstatic/content_shared_assets/static-1.4092/img/default-amp-logo.png",
      "width" : 60
    },
    "name" : "Novità e aggiornamenti sulle attrezzature odontoiatriche e odontotecniche"
  }
}
```